mercoledì, Ottobre 28, 2026

GLI SPORCHI GIOCHI DI CGIL CISL UIL SUI COMPARTI DELLE SALE OPERATORIE DEI VARI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA USL TOSCANACENTRO: SVENDUTI PER “UN PIATTO DI LENTICCHIE”!


Il 15 ottobre 2026 con un atto arbitrario e arrogante da parte della Direzione Generale e del
Dipartimento Infermieristico e Ostetrico USL Toscana Centro è stato comunicato alla RSU e
direttamente sulla mail dei lavoratori la rimodulazione oraria a partire dal 1 novembre dei blocchi
operatori a ciclo continuo. Una vera e propria violazione delle relazioni sindacali poiché questa
rimodulazione oltre che essere oggetto di trattativa doveva prevedere da parte della stessa RSU la
convocazione di una assemblea generale degli operatori sanitari coinvolti al fine di consultare gli
stessi su eventuali correttivi che la parte sindacale avrebbe dovuto rappresentare in sede negoziale.
A fronte di questa forzatura datoriale il coordinamento RSU, riunitosi per l’occasione in presenza,
aveva deciso all’unanimità di convocare, così come richiesto dai lavoratori e concordato in una
precedente assemblea generale, la consultazione degli stessi in una nuova assemblea generale da
svolgersi il 26 di ottobre al fine di discutere, valutare, proporre, modificare o convenire sul riassetto
aziendale in modo da dare alla RSU il mandato a concludere l’annosa vertenza.
Non trascorso nemmeno un giorno dalla forzatura dei Dirigenti nella stessa data cioè il 15 ottobre
ARRIVA NELLA CHAT del coordinamento della RSU la richiesta da parte di CGIL CISL UIL di non
convocare più i lavoratori delle sale operatorie in una unica assemblea ma di convocarne una per
ogni presidio ospedaliero SPALMANDOLE IN UN ARCO TEMPORALE ancora oggi da definire: un
comportamento miserevole!
Da qui il legittimo sospetto che questa scelta di sapore consociativo da parte dei sindacati
concertativi CGIL CISL UIL facesse parte di “un accordo avvenuto nelle segrete stanze” per
permettere all’azienda, di partire senza alcun ostacolo con la rimodulazione oraria dal 1
novembre che “a presa in giro” veniva dal Dipartimento stesso definita in via sperimentale.


NON C’È NIENTE DI PIÙ DEFINITIVO DI QUANDO LE COSE VENGONO SPACCIATE PER
PROVVISORIE E SPERIMENTALI!


Nonostante la forte opposizione dei COBAS, CUB, NURSIND, NURSING UP a questo scippo
di democrazia sindacale CGIL CISL UIL riescono nell’intento di sabotare la volontà dei
lavoratori, la deliberazione avvenuta in sede di coordinamento RSU assicurando senza colpo
ferire il via libera all’azienda.
Da qui sono comprensibili le delusioni e la rabbia dei lavoratori che si vedono tradire nell’ambito
delle tutele proprio da coloro che li avrebbero dovuti rappresentare, salvaguardando diritti, dignità e
l’autonomia sindacale.


QUELLO CHE CI PREME SOTTOLINEARE SONO LE SCORRETTEZZE E LE RESPONSABILITÀ
DEI VARI ATTORI SOCIALI AFFINCHÉ NON SI FACCIA COME SEMPRE DI TUTTO UN’ERBA
UN FASCIO
.

Come COBAS abbiamo cercato di fare tutto il possibile per rispettare il mandato
ricevuto dai lavoratori e assolvere ai compiti che spettano al sindacato: non certo quello di tradire
le aspettative o ignorare le richieste emerse dalle assemblee.
CERTO QUANTO AVVENUTO SEGNA UNA BRUTTA PAGINA DEL SINDACATO DI CUI UNA
PARTE HA SVENDUTO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE I DIRITTI E LE PREROGATIVE DEGLI
STESSI OPERATORI, alcuni dei quali non rassegnandosi a questo scippo di
democrazia hanno continuato a raccogliere firme per ottenere la convocazione
dell’assemblea generale ovviamente prima dell’inizio della sperimentazione mentre
altre sale hanno deciso di sospendere dal 1 novembre la loro disponibilità a lavorare
in produttività aggiuntiva e in libera professione.

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